Reports e 215 indirizzi dalla A alla Z. Reports and 215 addresses, A to Z.

...ama viaggi,arte,storia ,fotografia,cinema...e la buona cucina. Gli indirizzi citati di seguito hanno tutti un buono o eccellente rapporto qualità/prezzo. All the addresses have a good or excellent price/value ratio. Per eventuali contatti / To contact us : mimandabrezza (at)gmail.com Approfondimenti/ Other reports: http://www.alcuniscatti.blogspot.com

sabato 1 ottobre 2016

La cucina tipica toscana a Firenze (8 suggerimenti)

Qui di fianco, a destra alla voce Firenze ,troverete otto indirizzi suggeriti per mangiare a Firenze, quasi tutti centrali. Uno di questi invece si trova nella periferia ovest della città, in via Pistoiese 6/r, la Fiaschetteria Caffè Trattoria  Gastronomia da "Burde", presente dal 1901. Quartiere Quaracchi, non lontano dall'aeroporto di Firenze Peretola( e infatti si sentono e si vedono passare abbastanza bassi gli aerei).
Per chi ha l'auto propria possibilità di parcheggio in zona. Oltre che  con i mezzi pubblici, il locale può essere raggiunto in taxi in circa 20 minuti da Piazza del Duomo.  "Burde"è tutto: caffè,panetteria,gastronomia, enoteca, trattoria tipica. Non è precisamente economica,ma la segnaliamo per il buon rapporto qualità/prezzo. Per i vini si va da quelli della casa a quelli più ricercati, dal calice fino alla bottigliaPrenotazioni al +39 055 317 206. "Burde" organizza anche serate di degustazione a tema con opportuni abbinamenti di vini (  per esempio  7 venerdì  in autunno 2016 con prezzi che variano da un minimo di 35 euro ad un massimo di 55 euro, a seconda delle varie serate ).C'è da notare che a  Firenze può essere anche interessante  rivolgersi al tradizionale street-food ( per esempio celebre il tradizionale  panino con il lampredotto,  che viene consumato in diversi punti della città).
Uno dei locali storici e popolari che segnaliamo a fianco, da Nerbone al Mercato Centrale di San Lorenzo. Piatti tipici ed anche il lampredotto.

Due giovani sud-coreane da Nerbone alle prese con una minestra tradizionale ed un panino con il  lampredotto
 Un locale "storico" nella periferia ovest di Firenze, da "Burde", Via Pistoiese 6/r.
 Un piatto tra i tanti serviti da "Burde".La "Zuppa bianca" con trippa,ceci,porro,verza,patate. Vino: Morellino di Scansano.
Un 'alternativa fiorentina al mangiare in trattoria o ristorante, il chiosco con panini.Famoso il panino con il lampredotto.

lunedì 12 ottobre 2015

Bel mare (e cous cous) a San Vito Lo Capo.

Gran bel mare a San Vito Lo Capo,estremità nord-occidentale della Sicilia. Spiagge affollate ma anche cale e calette  meno frequentate, buon cibo, sentieri, grotte con tracce di abitanti preistorici, rocce famose tra i climbers del mondo, una Riserva naturale sulla costa  fino a Scopello,  la riserva dello Zingaro.
Infine " Cus Cus Fest "ogni settembre, nel 2015  si è svolta la diciottesima edizione, dal 18 al 27  settembre.
Il Cous Cous Fest, frequentatissimo,  si definisce  Festival Internazionale dell’Integrazione Culturale,una festa di sapori e civiltà che celebra il cous cous come piatto della pace, comune a tantissime culture, capace di fare incontrare a San Vito Lo Capo paesi diversi all’insegna dell’integrazione e dello scambio.
Presento qualche foto del Festival   e del mare di San Vito Lo Capo.  Per una rassegna fotografica più completa di San Vito Lo Capo potete trovare qui/here
44 foto/photos di "brezza"





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lunedì 13 luglio 2015

TRIGLIE ALLA LIVORNESE.

Piatto tipico della Toscana. Pesce molto delicato,pochi minuti di cottura.  Esistono molte varianti,ma segnalo uno dei modi più semplici. Ingredienti per 4 persone: circa 1  -1,2 kg.di triglie di taglia media ( circa 100 grammi ciascuna,possibilmente le rosse-amaranto di scoglio) da pulire e squamare delicatamente; 400-450 g. di pomodori maturi oppure pelati;1  spicchio d’aglio; 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva; un mazzetto di prezzemolo ( da utilizzare a cottura finita, quasi finita oppure metà all’inizio e metà,fresco, alla fine); sale;  un minimo  di pepe  oppure peperoncino per chi gradisce.
 

In teglia o padella mettere l’olio, imbiondire l’aglio, aggiungere il pomodoro. A salsa  quasi preparata ( indicativamente  10-15 minuti di cottura,eventualmente con l’aggiunta di una parte del prezzemolo predisposto )  appoggiarvi, "inserirvi"le triglie .    Cuocere a fuoco medio per pochi minuti ( in ogni caso massimo 10) e con coperchio,in modo che non sia necessario girare le triglie ( che altrimenti  finirebbero per rompersi). Si suggerisce  però di smuovere la padella nel corso della cottura per evitare che le triglie si attacchino. “Spruzzatina”  finale di prezzemolo fresco tritato.


lunedì 19 maggio 2014

A VENEZIA,NEL VECCHIO GHETTO,ANCHE CUCINA KOSHER.

Esiste una  Venezia meno frequentata ma molto caratteristica, molto meno affollata dei classici punti turistici di Piazza San Marco,Rialto,Accademia,Ponte di Calatrava ecc.
Per esempio nel sestiere di Cannaregio, il Ghetto Ebraico.
Qui c'è anche la possibilità di  assaggiare la cucina ebraico-mediorientale kosher del "Gam Gam Kosher Restaurant", felicemente provato da amici di "brezza" e recensito attualmente su Tripadvisor da 735 recensori con punteggio 4,5 su 5.  Indirizzo: 1122 Ghetto Vecchio,sestiere di Cannaregio telef. 366 250 450 5.
Per 48 foto di "brezza" su Venezia nota e meno nota, Chioggia, Comacchio  qui/here

sabato 27 aprile 2013

RICETTA TOSCANA:CROSTINI CO' FEGATINI DI POLLO.DIVERSE VERSIONI.Tuscan croutons(or toasted bread) with chicken livers paté.



COME LI MANGIA "BREZZA"
Fare scaldare in 2-3 di cucchiai d 'olio extra-vergine di oliva alcune foglie di salvia e rametti di rosmarino.Rosolarci poi un po' di carne macinata e/o salsiccia  ( proporzione: 100 grammi contro 300 grammi circa di fegatini di pollo), poi aggiungere i detti fegatini, rosolare anche questi e sfumare con vino bianco, far cuocere a fuoco lento per circa un'ora. Aggiungere a questo punto acciughe,capperi e olive nere, tutti tritati(quantità non ben precisabili, a piacere, comunque circa 3 acciughe,15 capperi 15 olive nere). Continuare a cuocere per una mezz'ora circa ed alla fine aggiungere alcune fettine di mela verde(attenuano il sapore di fegato e danno cremosità) e cuocere per circa altri 20 minuti. Passare il tutto al mixer...............

Spalmare caldo su pane leggermente abbrustolito,possibilmente pane toscano (insipido), tagliato a fettine non molto alte. Non è adatto naturalmente il pane tipo ferrarese o mantovano .Mancando il pane toscano è utilizzabile ( ma non è la stessa cosa ) il pane tipo baguette francese.

Servire possibilmente il tutto ancora caldo.


Warm up in 2-3 tablespoons of virgin olive oil a few sprigs of sage leaves and then a little rosemary, to brown minced meat (ratio: 100 grams against 300 grams of chicken livers), then add those livers, browning them well and sprinkle with white wine and cook over low heat for about an hour. At this point add anchovies, capersand black olives, all chopped (amount unspecified, as desired, however, about 3 anchovies, capers 15, black olives 15). Continue to cook for about half an hour and eventually add a few slices of green apple (diminish the taste of liver damage and creamy) and cook for about another 20 minutes. Switch the mixer to all ...............

Spread on warm toasted bread, preferably Tuscan bread (insipid), cut into slices not very high. Not suitable type of course the bread from Ferrara or Mantua. Lacking theTuscan bread can be used (but not the same thing) like French baguette bread.
ALCUNE VARIANTI ALTRUI DI CUI HO NOTIZIA

Esistono diverse varianti, dosando in proporzioni diverse i diversi ingredienti citati si ottiene ovviamente un risultato differente. Nel Nord Italia per esempio, non sempre abituato al sapore abbastanza deciso dei fegatini, è forse consigliabile mettere 50% per cento di buona carne macinata e/o salsiccia e 50% fegatini o addirittura 300 gr di carne macinata contro soli 100 gr di fegatini.....

Alcuni sostituiscono salvia e rosmarino con il classico soffritto olio,aglio,cipolla,sedano,carota......

Altri utilizzano contemporaneamente salvia,rosmarino,aglio,cipolla,sedano e carota

Qualcuno aggiunge anche del prezzemolo :-))

p.s. Se il quantitativo di "paté" risulterà eccessivo rispetto ad un uso immediato, potete conservare il residuo in frigo per due-tre giorni o addirittura confezionare per il congelatore vasetti tipo marmellata che potrete utilizzare nei due-tre mesi successivi,scongelando ,riscaldando dolcemente,magari con l'aggiunta di un cucchiaio di acqua, per ricomporre la densità originaria.

mercoledì 5 ottobre 2011

RISOTTO CHE PASSIONE! 45ma Fiera del Riso di Isola della Scala




Fino a domenica 9 ottobre 2011 ad Isola della Scala (Verona),45ma frequentatissima "Fiera del Riso", con stands espositivi ma anche con stands gastronomici che permettono di degustare sia a pranzo che a cena, sia nei giorni feriali che nel fine settimana, i risotti realizzati sul posto da diverse squadre di cuochi risottari. I visitatori ( e degustatori) sono centinaia a pranzo nei feriali,ma migliaia di sera e soprattutto nel fine settimana.
Risotto principale la specialità locale,il " risotto all'isolana", ma anche risotti al radicchio rosso e zucca, risotto al radiccio rosso e scamorza ,risotto gamberi e funghi pioppini, paella ecc.
Tra gli stands espositivi e le squadre di maestri-cuochi risottari, in particolare, citiamo la presenza della "Corte Schioppo", corte vicinissima alla Fiera e che produce Riso Nano Vialone Veronese I.G.P. e diversi prodotti da forno con anche farina di riso. Abbiamo fotografato (vedi sopra) il logo presente all'ingresso della "Corte Schioppo" e che riproduce la corte medesima.

Della squadra di "Corte Schioppo" pubblichiamo la RICETTA DEL RISOTTO ALL'ISOLANA
(dosi per 5 persone)
Ingredienti
500 grammi di riso Nano Vialone Veronese I.G.P. (ovviamente Corte Schioppo)
1 litro di ottimo brodo
100g. di vitello magro
300 g di lombata di maiale
75g di burro
100g di formaggio Grana Padano
cannella e rosmarino
pepe e sale quanto basta
PREPARAZIONE
Tagliare la carne a "dadini",condire con sale e pepe macinato fresco,lasciare riposare per un 'ora. Fondere il burro,mettere un rametto di rosmarino,rosolare bene la carne,quindi togliere il rosmarino.
Fare bollire il brodo,aggiungere il riso mondato,cuocere a fuoco lento e quando il riso avrà assorbito quasi tutto il brodo (12/13 minuti),aggiungere il condimento fatto in precedenza.
Completare con Grana Padano profumato di cannella.Lasciare riposare qualche minuto nella pentola,ricoperta da un canovaccio e quindi servire.

La Fiera vale un viaggio ad Isola della Scala ,una cittadina in provincia di Verona, che vanta anche alcuni interessanti Monumenti,come si può vedere in alcune foto di "brezza".
Una delle foto riprende "Corte Schioppo", altre sono dedicate alla Fiera, all'Abbazia di Santo Stefano, al Santuario della Bastia ed alla Torre Scaligera. QUI/HERE

martedì 9 novembre 2010

Ricetta degli "gnudi"(ignudi,nudi) della signora Giovanna.

La signora Giovanna ci regala la sua terza ricetta toscana. Gli "gnudi" ( da ignudi,nudi) ,che poi sarebbe l'utilizzo del solo impasto di un ipotetico raviolo ricotta e spinaci. Tra gli ingredienti quindi niente farina di grano, se non alla fine il minimo indispensabile per una infarinatura al momento di fare questa sorte di gnocchetti, da bollire in acqua salata come gli gnocchi di patate e da condire con ragù di carne.


Sono in pratica gnocchi ( o anche palline) con i seguenti ingredienti
per circa 4-5 persone:
ricotta ca. 7-8 etti (scolare molto bene,tenendola su uno scolino e tirandola fuori dal frigo tempo prima)
spinaci bolliti (ca 7-8 etti di prodotto fresco) e ben asciugati,strizzati
parmigiano- reggiano
sale
pepe,noce moscata
2 uova
ingredienti come detto sopra ben scolati, tritati bene con coltello o mezzaluna, amalgamati sufficientemente -ma non frullati-, importante che l'impasto sia sufficientemente duro, dopo aver fatto lo gnocchetto/gnocco o pallina CON ANCHE INFARINATURA esterna finale (farina 00), in modo che non si rompano nella bollitura finale in acqua salata, come normalmente si fa per la pasta o gli gnocchi di patate .
Sono praticamente cotti ( come gli gnocchi di patate) qualche decina di secondi dopo esser venuti a galla.Scolarli con delicatezza e condirli con ragù di carne . Formaggio grattugiato a piacere ( c'è comunque già nell'impasto...).

Qualche variante: qualcuno mette solo il tuorlo(rosso) d'uovo e non anche il bianco.Ma la signora Giovanna insiste per l'uovo completo,che anche il "bianco" concorrerebbe nella cottura a dare consistenza ai molto delicati "gnudi".
In Toscana un'altra variante è rappresentata dall'utilizzo al posto degli spinaci, durante la stagione fredda, del cavolo nero.

Sottolineo di nuovo che è essenziale, per la buona riuscita della ricetta, asciugare e strizzare bene gli ingredienti.
Provare eventualmente prima con un uovo soltanto,evitando il secondo se l'impasto appare della consistenza non giusta.
Per fare lo gnocchetto servirsi eventualmente dell'aiuto di un cucchiaino da caffé.